giu 03 2010
mag 28 2010

VesuvioCamp - Napoli, 5 giugno

 

L'idea è nata un po' per scherzo chiacchierando con Francesca Ferrara durante il passato barcamp della L.U.I.S.S.

Io: "Beh, quando lo fate un barcamp a Napoli?
Lei: "Eh, non sarebbe una brutta idea"
Io: "Un VesuvioCamp!"

Francesca aveva già cambiato espressione, stava già pensando a dove/come/quando: la frittata era fatta.

Quando qualche tempo dopo mi ha chiamato proponendomi di disegnare il logo del VesuvioCamp (dopo aver firmato quello del ChristmasCamp di Roma) ho accettato con piacere, così come sono contentissimo di "calare" a Napoli il prossimo 5 giugno.

Napoli è una città che conosco piuttosto bene e con la quale ho uno strano rapporto di odio-amore che si rinnova ogni volta che ci torno. Strana cosa, nemmeno io me la spiego ma so che a molti napoletani capita lo stesso con Roma.

Al VesuvioCamp parteciperò con un talk proprio su questo, tra amici vecchi e nuovi, chissà cosa ne verrà fuori... Pulcinella, aiutami tu.

 

 

 

 

mag 19 2010

ForumPA - Barcamp InnovatoriPA

La PA deve fare un grosso sforzo per capire i cittadini e soddisfarne i bisogni, ma dopo il barcamp di oggi mi sono convinto che i cittadini devono fare un sforzo forse ancora superiore per capire la PA.

mag 11 2010

In attesa di Slate, iPad

Sembra che per per avere un HP Slate dovrò aspettare ancora a lungo. Dopo l'acquisizione di Palm e del suo WebOs si rumoreggia che HP abbia deciso di procrastinare il lancio del suo tablet.

Per ora mi accontenterò di un iPad, in arrivo (salvo altre sorprese) per i primi di giugno. Ho una certa fretta; voglio provare a capire se (e quanto) avere un tablet tra le mani per 8-10 ore al giorno sia veramente questa "esperienza" che molti raccontano.

Ho un po' di progetti che mordono il freno ma che per avere un senso hanno bisogno di tablet ben più "friendly" di quelli che ho posseduto e provato sino ad oggi.

Se iPad è veramente la "killer device" che cerco ancora non lo so, intanto farò questa costosissima prova ed aggiungerò altri 800 gammi al mio già pesantissimo backpack.

apr 25 2010

Niente più mini mutande?

E così anche Schostal se n'è andato. Dal 25 aprile, il negozio dove ho comprato mille anni fa il mio primo paio di boxer (mini mutande, per citare il termine mai dismesso da Loro) e dove ho continuato a comprarli per tanti anni, ha chiuso. Certo, rimarranno nell'altra sede, quella di assai recente apertura di Piazza Euclide, ma no sarà più la stessa cosa.

Non conosco i motivi precisi che hanno portato alla chiusura se non quanto annunciato del comunicato affisso in vetrina. Quello che so è che un'altro pezzetto di Roma se ne è andato. E non è un bene.

Mi piacciono i cambiamenti, anche se non sono più un bimbetto quando vedo un nuovo negozio in apertura, uno che cambia insegna, uno che annuncia ristrutturazioni, sono sempre impaziente e curioso. Però quanto tempo è che non vedo aprire in centro un bel negozio, uno con una vera anima, uno dove trovi cose che trovi solo lì e delle quali ti puoi fidare.

Nemmeno a farlo apposta, due settimane fa una delle mini mutande comprate da Schostal sette o forse otto anni fa mi ha abbandonato. Un paio a quadrettini celesti piccoli piccoli, uno dei miei preferiti. E' sempre un piccolo dolore quando un indumento che ti piace ti abbandona per limiti di età, ma quando sai che lo potrai sostituire con uno identico il dispiacere passa presto. E così ho pensato: la prima volta che passo da Via del Corso vado a ricomprarne qualche paio.

Ora dei due negozi di Via del Corso dove andavo di tanto in tanto per acquisti ne è rimasto solo uno: speriamo bene...

apr 07 2010

Roma 2010-2020, nuovi modelli di trasformazione urbana

L'8 e il 9 aprile il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, organizza una conferenza cittadina che coinvolgerà le più alte personalità dell'urbanistica e dell'architettura internazionale. Il primo giorno sarà dedicato al riutilizzo delle aree dismesse della città storica e il secondo alle periferie.

Il tema mi interessa molto ed andrò a vedere che aria tira, con la manifesta speranza di ascoltare idee e proposte progettuali e non battibecchi tra archistar. Il rischio è altissimo, ma voglio essere ottimista.

Il programma dettagliato lo trovate qui: http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/pcr?menuPage=/&targetPage=/Homepage/Area_Content/Primo_Piano/info-1861302397.jsp

mar 29 2010

Votare è troppo facile

Ogni volta che vado a votare ho la sensazione che farlo sai troppo facile: entri, lasci tessera elettorale e documento, posi il telefonino, prendi scheda e matita, entri in cabina, esprimi il tuo vuoto, esci dalla cabina, imbuchi ed in due minuti totali sei fuori. Anche meno.

Nessun registro da firmare, nessun rito, troppo rapido: il voto è una sorsata al volo, non una degustazione meditata. E come tutte le cose troppo rapide o troppo gratuite diventano scontate, quasi insignificanti.

Mi rendo conto che sembra un discorso da vecchio citrullo un po' nostalgico, ma forse no...