
E così anche Schostal se n'è andato. Dal 25 aprile, il negozio dove ho comprato mille anni fa il mio primo paio di boxer (mini mutande, per citare il termine mai dismesso da Loro) e dove ho continuato a comprarli per tanti anni, ha chiuso. Certo, rimarranno nell'altra sede, quella di assai recente apertura di Piazza Euclide, ma no sarà più la stessa cosa.
Non conosco i motivi precisi che hanno portato alla chiusura se non quanto annunciato del comunicato affisso in vetrina. Quello che so è che un'altro pezzetto di Roma se ne è andato. E non è un bene.
Mi piacciono i cambiamenti, anche se non sono più un bimbetto quando vedo un nuovo negozio in apertura, uno che cambia insegna, uno che annuncia ristrutturazioni, sono sempre impaziente e curioso. Però quanto tempo è che non vedo aprire in centro un bel negozio, uno con una vera anima, uno dove trovi cose che trovi solo lì e delle quali ti puoi fidare.
Nemmeno a farlo apposta, due settimane fa una delle mini mutande comprate da Schostal sette o forse otto anni fa mi ha abbandonato. Un paio a quadrettini celesti piccoli piccoli, uno dei miei preferiti. E' sempre un piccolo dolore quando un indumento che ti piace ti abbandona per limiti di età, ma quando sai che lo potrai sostituire con uno identico il dispiacere passa presto. E così ho pensato: la prima volta che passo da Via del Corso vado a ricomprarne qualche paio.
Ora dei due negozi di Via del Corso dove andavo di tanto in tanto per acquisti ne è rimasto solo uno: speriamo bene...