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un blog di Alessandro Nasini

Olivetti Camillo - Alle radici di un sogno

Lunedì 16, sono stato a vedere "Olivetti Camillo - Alle radici di un sogno". Ero un po' scettico, ne avevo visto un pezzettino su YouTube raccogliendo del materiale su Adriano Olivetti per un articolo che stavo scrivendo qualche tempo fa, e temevo di annoiarmi. Mi sbagliavo. Quasi due ore tutte d'un fiato, una Laura Curino eccezionale, seguita da un posto in loggione dal quale la vedevo piccola piccola, ma grande grande la sua prova. Ho anche riso, più volte, mi sono un po' incazzato pensando a quanti si riempiono la bocca di bei ragionamenti e cercano ricette improbabili quando basterebbe guardare ad esempi già compiuti, mi sono quasi comosso un paio di volte. Una commozione senza malinconia, che mi prende sempre (strano vero?) ogni volta che assisto a manifestazioni così limpide di bravura ed intelligenza. Un dopoteatro davanti ad un buon bicchiere con Carlo Infante, Ivan Fadini e Dario Carrera, un curioso quartetto, con belle chiacchiere del più e del meno, non solo sul lavoro appena visto. Il piacere di conoscere Laura grazie a Carlo, il doppio piacere di trovarla persona simpatica e spiritosa.