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un blog di Alessandro Nasini

Primo Maggio: Non Si Dorme Perchè Il Cantiere Lavora e Fa un Rumore Bestia

Primo Maggio, da ieri mattina alle 7.00, dal suono della sveglia, sognavo di dormire oggi sino ad esaurimento. Invece, alle 7.00, non è suonata la sveglia ma partita la gru del cantiere aperto da alcuni mesi nel lotto confinante con casa.

La gru, le urla (non esagero) degli operai per la maggior parte rumeni, il rumore dei tondini di ferro (di quelli ad aderenza migliorata, garantisco) trascinati per preparare le armature dei solai, le martellate dei carpentieri. Una vera delizia per me che avevo fatto le 2 di notte per finire un lavoro che oggi andrà online.

Se ho il diritto di lavorare io davanti ad un PC, ce lo ha sicuramente anche l'operaio rumeno del cantiere: la pagnotta da portare a casa è la stessa. Però il suo diritto di lavorare stamani ha annullato il mio di dormire. Io sono da anni convinto che l'inquinamento acustico uccida quanto i gas di scarico, anche se in modo diverso. Ed anceh quando non uccide, rovina la vita.

Propongo di istituire la Giornata Mondiale del Sonno. Una giornata all'anno durante la quale si dorme quanto si vuole e sono vietati tutti i rumori molesti che possano risultare di ostacolo alla ronfata.

 

Febbre Suina, Morbillo ed Altre Storie

In un mese la Febbre Suina - o comunque vada chiamata, ci siamo capiti - ha mietuto più o meno le vittime che il morbillo miete in Africa in 40 minuti, che fanno circa 450.000 in un anno.

Si d'accordo, l'Africa non è il resto del mondo e gli Africani ci interessano molto, molto meno di Italiani, Americani, Messicani, Svizzeri ed Andorrani.

Il vaccino per la Febbre Suina non esiste e per metterlo a punto dicono servano dai 6 agli otto mesi, partendo da oggi. Il vaccino per il morbilo esiste e costa 1 Euro a dose.

Mi faccio schifo da solo, e me lo dico per primo, per rendermente conto solo in questo momento.

Parteciperò al Barcamp Innovatori PA

Il prossimo 13 maggio, nell'ambito di ForumPA si terrà il Barcamp Innovatori PA.

Ho deciso di partecipare con un intervento "Le Tribù della PA: appartenza, condivisione, valore".

Sono quasi vent'anni che ho l'occasione, in molti casi la fortuna, di poter lavorare a vario titolo con la Pubblica Amministrazione. Di storie da raccontare ne avrei molte e molte di queste sono positive.

L'idea che cercherò di discutere al Barcamp Innovatori PA è che anche nella P.A. esistano, possano esistere e possano svilupparsi delle Tribù - se vogliamo dirla in altro modo, delle Community - e che queste possano rappresentare, come per "fuori", un'esperienza ed una occasione importante.

Titti Postiglione ad Annozero

Ieri sera ho dovuto lottare con me stesso e con il telecomando. Seguo Annozero nonostante i mal di pancia che mi provoca il più delle volte, per tante ragioni lunghe da spiegare, ma ieri sera stavo per mollare e cambiare canale. Se c'è uno stile ed un modo di fare che proprio on sopporto è la burletta: dammi pure del cretino ma fallo con un po' di serietà non con gli gnè gnè.

Proprio quando il dito indice stava per scattare è stata data la parola a Titti Postiglione della Protezione Civile. Non sapevo chi fosse, ora mi sono documentato, ma sono rimasto a bocca aperta. Allora le persone in gamba ci sono ancora! Lucida, sintetica, educata, presentissima, esaustiva: il tipo di persona che se fosse clonabile mi vedrebbe alla testa di cortei per la raccolta firme. Quasi da formare un "fan club" su Facebook: la tentazione è stata forte e non è detto che non mi faccia sopraffare.

Bertolaso potrà risultare più o meno simpatico, ma certo è uno che non improvvisa e scegliendo di mandare la Postiglione ha fatto lui ed ha fatto fare al suo Servizio una gran bella figura. E trovo che con Titti (no, non la conosco di persona ma ormai ne sono fan, perdonatemi ...) la bella figura l'ha fatta tutta quel'Italia di persone in gamba, molto in gamba, che occupano posti di responsabilità in molte Amministrazioni ma che per essere dipendenti pubblici rimangono quasi sempre sconosciuti. Non saranno la maggioranza, la loro luce sarà anche offuscata dall'ombra di altri forse non meno capaci ma certo meno decisi e motivati ma ci sono.

Mi piacerebbe riuscire a vederli di più sui Media, a raccontare il come ed il perchè del loro lavoro e delle loro responsabilità. Raccontare successi ed insuccessi, esattamente come sentiamo politici, imprenditori, giornalisti, cantanti, ballerine, attori, nani e giganti. C'è stato un tempo quando servire lo Stato era motivo d'orgoglio e di riconoscimento sociale. Senza demagogia, ma se fosse ora di far tornare quel tempo?