Lettura abusiva Lire 10

un blog di Alessandro Nasini

Maledette cornacchie

Già non le amavo, le cornacchie, uno degli uccelli più brutti che conosco. Da tre-quattro giorni ho cominciato ad odiarle, da quando - alle prime luci del'alba - hanno cominciato a svolazzare tra il tetto di casa e gli alberi del giardino.

Un gracchiare intenso, ripetuto (non si capisce se amoreggiano o battibeccano) ben più intenso e sgradevole di qualsiasi sveglia.

Report del 10 aprile 2011

La puntata di Report di ieri sera non mi è piaciuta. Il tema era "Il prodotto sei tu" e riguardava web e social network.

La puntata di Report non mi è piaciuta, ma è da tempo che Report non mi piace più. Il meccanismo è ormai sempre lo stesso: partire da una tesi (se ne scelga una a piacere) e costruire servizi, interviste e documenti a dimostrazione della tesi stessa. Non mi interessa se la tesi è vicina o meno alle mie opinioni, è il metodo che contesto.

E' un tipo di giornalismo che non mi piace ed il fatto che l'argomento della puntata di ieri fosse una materia che un po' conosco non ha fatto altro che darmi delle conferme che di "questo giornalismo" non c'è da fidarsi. Non è una bella cosa, la sensazione è molto sgradevole.

Toast al MAXXI, maxi scontrino.

Adoro il MAXXI, il museo delle arti del ventunesimo secolo, e mi piace andarci anche con i bimbi. Ora hanno aperto anche la mediateca e la caffetteria esterna, quella grande, piena di luce.

Il 17 marzo, giorno di festa, ci siamo andati nel pomeriggio, per vedere la mostra su Pistoletto. Interessante quello che abbiamo visto, meno piacevole quelo che abbiamo pagato alla nuova caffetteria per un toast.

Il toast è quello che vedete, un normale toast con prosciutto cotto e formaggio, lo scontrino - anche quello - lo vedete nella scansione. Ecco, la cosa che non torna, che è proprio fuori di ogni ragionevolezza per un comune toast al banco, anche un pochino bruciato a dirla tutta, è il costo di 5,00 Euro.

Ragionevole il cappuccino decaffeinato (quasi economico per essere a Roma), ragionevole il succo di frutta, irragionevole il toast.

Dottò, là ce stanno le sabbie mobbili.

Ieri avevo una riunione in Regione Lazio. Sono arrivato quaranta minuti prima e cinque minuti dopo l'orario previsto per l'inizio stavo ancora girando per trovare un parcheggio. Dopo altri dieci minuti trovavo finalmente un posto libero (credo l'ultimo) in mezzo alla Garbatella, quartiere che adoro ma che certo non è stato pensato immaginando l'esplosione dei "consumi" automobilistici dei nostri giorni.

Vicino alla Regione c'è un campo inutilizzato, grande quanto un campo di calcio o forse di più. Il parcheggiatore abusivo (con l'immancabile berretto da Capitano di Corvetta che lo legittima nella sua attività abusiva) mi ha detto testuale: "Dottò là nun se po' che ce stanno le sabbie mobbili". No credo mi prendesse per i fondelli e in effetti qalcosa del genere ricordo di averlo sentito anni fa.

Le sabbie mobili - ho pensato - a Roma non ci facciamo mancare proprio nulla.

Roma 2020

Ho mancato le Olimpiadi di Roma del 1960 per un pelo, mi emoziona l'idea di vedere quelle del 2020.

Mi piacerebbe vedere e sentire Roma muoversi per realizzare un obbiettivo così bello. Ho letto dei progetti, nulla di faraonico, nulla di troppo "politico", molto di sostanza con un focus interessante sul recupero e la valorizzazione di quello che c'è prima che sulla costruzione di cose in più.

Per ora è solo un sogno. In cui però credere.