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un blog di Alessandro Nasini

Proverbi Italiani: Il Tempo

da Wikipedia

Bisogna servire al tempo e farsi servire dal tempo.

C'è più tempo che vita.

Chi fa tutto a tempo e debito, di un giorno ne fa tre.

Chi ha tempo ha vita.

Chi ha tempo non aspetti tempo.

Chi ha un'ora di tempo non muore impiccato.

Chi risparmia i minuti, guadagna le ore.

Chi sa sopportare il cattivo tempo, nel buono gode doppiamente.

Chi va forte, va alla morte.

Chi va piano, va sano e va lontano.

Ci sono molti orologi, ma poco tempo.

Col tempo e con la paglia, si maturano le sorbe e la canaglia.

Col tempo una foglia di gelso diventa seta.

Faccia chi può prima che il tempo mute | Ché tutte le lasciate son perdute.

I tempi buoni fanno gli uomini cattivi.

Il momento sfuggito più non torna.

Il tempo bello non viene mai a noia.

Il tempo cammina con scarpe di lana.

Il tempo consuma ogni cosa.

Il tempo dà e toglie tutto.

Il tempo è galantuomo.

Il tempo è il ladro della gioventù e dell 'amore.

Il tempo è la cosa più preziosa di questo mondo.

Il tempo è moneta.

Il tempo è un gran maestro.

Il tempo è un gran medico.

Il tempo fa le pietre e poi le divora.

Il tempo ferisce e sana.

Il tempo guarisce ogni ferita.

Il tempo fugge e non s'arresta un'ora.

Il tempo matura i frutti acerbi e guasta i maturi.

Il tempo matura il grano, ma non ara il campo.

Il tempo non ha un momento di tempo.

Il tempo passa e porta via ogni cosa.

Il tempo perduto non ritorna più.

Il tempo speso bene è un gran guadagno.

Il tempo ti saluta, ma non aspetta che tu lo ringrazi.

Il tempo tutto mangia e tutto reca.

Il tempo viene per tutti.

Il tempo vince tutto.

L'amore fa passare il tempo ed il tempo l'amore.

Tutti i giorni è buon tempo per l 'uomo onesto.

Minore il tempo, maggiore la fretta.

Misura il tempo e farai buon guadagno.

Molte cose il tempo cura che la ragion non sana.

Nel giardino del tempo cresce il fiore della consolazione.

Nel tempo buono bisogna temere il cattivo.

Non c'è cosa che si vendichi più del tempo.

Non sa il tempo se non chi lo fece.

Non vi son frutti così duri che il tempo non maturi.

Nulla è più prezioso del tempo, e nulla c'è che più si sprechi.

Ogni dì ne passa uno.

Ogni tempo porta con sé qualche novità.

Tempo perduto, ridotto a memoria, dà più noia che gloria.

Fatto trenta, perchè non trentuno?

Non amo molto volare. Non mi piace il fatto che dalla porta di casa al posto in aereo ci debbano essere tutte quelle complicazioni, i controlli, le attese, le scarpinate nei terminal. Se non amo volare odio invece profondamente il treno, forse retaggio di alcuni interminabili viaggi in treno da bambino. La scorsa settimana però, dovendo andare prima a Bologna e poi a Milano mi sono fatto convincere (non senza lottare strenuamente) a prendere un treno al posto dell'auto o dell'aereo. "Ora c'è il Freccia Rossa" mi hanno detto tutti in coro a studio. E Freccia Rossa è stato. Prenotazione online, sms di conferma arrivato come promesso, biglietto elettronico stampato da PDF perchè non si sa mai. Bagaglio per una sola notte, un solo cambio di biancheria e camicia. Il fidato portatile HP (se portatile si può chiamare una Mobile Workstation da 3 kili e mezzo + alimentatore...) ed il Mini-Note HP 2133 alla prima vera trasferta. Si può vivere 48 ore con gli stessi boxer, non 12 senza internet. Il Freccia Rossa si presenta bene: rosso, filante, possente, sembra in effetti più un aereo senza ali che un treno. Il posto di seconda è stretto e lo schienale a 90° come sul vecchio pendolino ma tant'è. C'è però il tavolino alla giusta altezza ed una presa di corrente per ogni posto a sedere. Certo una presa Schuko non c'è, meno male che ho cambiato il cavo del "portatile" prima di partire, sennò con la presa standare ci facevo il brodo. Comunque, veniamo al viaggio. Il treno è partito puntalissimo, arrivato altrettanto puntuale ed a parte qualche breve tratto un po' dondolante il viaggio è stato confortevole. Salvo che per una cosa, anzi due: il segnale del cellulare è andato e venuto per tutto il viaggio a prescindere dai passaggi in galleria e non sono riuscito a mantenere una connessione internet via Vodafone decente se non per brevi tratti. Un vero peccato, non tanto per le telefonate e non tanto per le mie quanto per i continui improperi dei miei compagni di scompartimento ad ogni "caduta" della linea, quanto per la connessione. HSDPA a tratti, UMTS ogni tanto, GPRS poco, vuoti di segnale troppi = navigazione a singhiozzo ed extranet pressochè inaccessibile. Nella mia carrozza c'erano almeno altre 25 persone nelle stesse condizioni con chiavette, telefonini o schede di vari carrier. Fatto trenta, perchè non trentuno? Sarebbe tecnicamente possibile garantire wi-fi a bordo con velocità accettabile, magari anche in galleria? La risposta è si e non mi risulta con costi inaccettabili anche senza far pagare un sovrapprezzo (al quale sarei anche disposto) ai passeggeri. E allora, a quando il trentuno?

Chi vuole 1 Euro in regalo?

Ho deciso di dar via ad una mia personale e probabilmente inutile battaglia contro il gratis ed ho stabilito anche un sontuoso budget per il primo mese di lotta: 10 Euro.

Il piano è semplice: donerò 1 (uno) Euro ciascuno ai primi dieci (10) siti che vorranno autosegnalarsi quali meritevoli di attenzione per la qualità dei loro contenuti. Inviterò i miei contatti a fare altrettanto. Continuerò a  farlo per i prossimi sei mesi, intanto per cominciare.

Perché lo faccio? Per una ragione molto semplice: non mi piace in concetto di gratis. Perché è gratis prendiamo due copie della free-press di quartiere, tre matitine all'IKEA, sette tovagliolini per involgere il tramezzino al bar e 25 segmenti di carta igienica nel bagno dell'ufficio. Con la stessa leggerezza, scarichiamo duecento video dai vari *tube, mille brani più o meno legalmente, per non parlare del software: meglio non farsi mancare nulla e fare le formiche. Tanto è gratis.

Non necessariamente le cose costose hanno anche un valore - potrei intratterervi con un lunghissimo elenco di esempi - ma certo il sapere che tutto ha un valore (anche se minimo) porta a considerare molte cose in modo diverso. E a non accumulare "cose" che poi non avremo nemmeno il tempo di utilizzare.

Sul web, dove trascorro buona parte del mio tempo, ci sono un sacco di siti interessanti, alcuni molto interessanti, assolutamente gratuiti ma che con un minimo contributo periodico (o una-tantum) da parte di una ragionevole percentuale dei frequentatori potrebbero fare un salto di qualità. Intanto comincio io. Con 10 Euro.

Chi ci sta, metta il dito quì sotto!

I sogni, almeno per una notte

Domani Obama giurerà e sarà Presidente degli Stati Uniti d'America. Stanotte gli americani, molti dei tanti che l'hanno votato e credo una buona parte di chi ha votato McCain andranno a dormire e faranno un sogno. Sogneranno che un uomo, un solo uomo, possa cambiare la storia. Degli americani e di un'altra bella fetta di questo mondo.

So poco o nulla di Obama, se fossi americano forse non lo avrei nemmeno votato, però stanotte un po' di invidia per gli americani ce l'avrò. Ma quando mai ci è capitato di pensare ad un politico di casa nostra con la stessa passione e lo stesso trasporto? Ci capiterà mai?

Domani Obama giurerà, sarà Presidente e forse da subito il sogno di moltissimi si infrangerà contro la realtà delle cose. Però almeno per una notte...