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un blog di Alessandro Nasini

Storie di polpette e castagnaccio

Quando ero piccolo, diciamo intorno agli 11/12 anni, scoprii che mi piaceva cucinare. Come mia mamma usciva per delle commissioni, io veloce come un fulmine tantavo di produrre improbabili dolci e biscotti. Sorvolerò per pudore sulla qualità dei risultati e sulla incapacità di nascondere le tracce (soprattutto di farina) che lasciavo in cucina.

Mia mamma cucinava e cucina molto bene: se non avete mai assaggiato le sue polpette al sugo è come se non aveste mai mangiato polpette. Non è solo un fatto di sapore e di sapidità, è la consistenza che è unica. Gli ingredienti li conosco bene, gliele ho viste preparare centinaia di volte ed anche io le ho fatte decine di volte. Le mie vengono buone, ma le polpette di mia mamma rimangono un traguardo culinario irraggiungibile.

Con il castagnaccio ho lo stesso problema. Non con la ricetta di mia mamma (che non ha mai amato preparare i dolci) ma con quella di mio papà che adorava il castagnaccio pur essendo abruzzese. Credo di averglielo visto fare due/tre volte in tutto ed è forse l'unica cosa cucinata da mio papà che riesco a ricordare, oltre le trote al cartoccio (mia mamma ha sempre odiato il pesce, figuriamoci cucinarlo).

Oggi ci ho riprovato - avevo comprato della farina di castagne qualche tempo fa - e l'aspetto non è male. Anche il profumo ha un suo perché e la consistenza (alla prova stecchino) è gommosa al punto giusto. Vi saprò dire del sapore, ma già so che dovrò continuare nei prossimi anni le mie sperimentazioni.

Polpette e castagnaccio, polpette e castagnaccio...

No, non più, il nostro sito web non è aggiornato

Provate a scoprite che per entrare nel locale dove state per andare a bere qualcosa ed ascoltare musica dovrete fare una tessera club mensile da 10 Euro. Provate ora a leggere nella pagina "Convenzioni" deL sito web del locale dove state per andare, che se avete la tessera di una nota catena di librerie o di un'altra dozzina di associazioni assortite avrete lo sconto del 30% sulla tessera da 10 Euro e ne pagherete quindi solo 7. Provate a leggere, nella stessa pagina, che se siete titolare della card di un'altro network convenzionato l'ingresso sarà gratuito e non dovrete pagare alcuna tessera mensile. Molto bene.

Ora presentatevi al locale, esibite la vostra card certi che  - come detto chiaramente sul loro sito web - vi faranno entrare senza pagare i 10 o 7 euro e invece sentirvi dire "il sito non è aggiornato, al massimo posso farvi lo sconto del 15% sulla tessera mensile". Ci rimarreste male.

Ci rimarreste male esattamente come quando vedete un prezzo esposto nella vetrina di un negozio ed al momento di pagare vi viene chiesto un prezzo più alto. In quel caso potreste far notare che esiste una precisa normativa che obbliga i commercianti a praticare il prezzo esposto in vetrina, anche in caso di errore. In caso di diniego avreste tutto il diritto di chiamare i Vigili, se non addirittura la Finanza.

Ieri sera mi è capitato proprio di presentarmi all'Alexanderplatz con la Priority Club Rewards di cui sono titolare e che avrebbe dovuto consentirmi l'ingresso gratuito e sentirmi rispondere "il sito non è aggiornato, al massimo posso farvi lo sconto del 15% sulla tessera mensile". Ero in compagnia di amici, non volevo rovinare la serata a nessuno: ho fatto presente alla cassa che il programma dei concerti era invece aggiornato, che la cosa non faceva per nulla onore al locale, ma ho pagato i miei 8,50 Euro (10 Euro sconto 15%) e non ho chiamato nessun Vigile. Però ci sono rimasto male. Con un certo senso di fastidio, come quando alla cassa di un negozio battono uno scontrino diverso dal prezzo esposto in vetrina. 

iPad o Slate, questo è il dilemma...

Hp ha fatto per prima l'annuncio del suo Slate, Apple ha dato per prima una data di rilascio per iPad.

Dei due tablet so ancora troppo poco per farmi un'idea di quale sarà il migliore. Sempre che siano dispositivi realmente confrontabili, cosa tutta da vedere.

Certo l'impazienza c'è, finalmente.  Non mi capitava da un bel po', positivo e negativo del fatto di lavorare da tanti anni nell'IT.

12 Giugno: Ultimo Giorno Di Scuola

Oggi è stato l'ultimo giorno di scuola dei mie due bimbi, rispettivamente in seconda e terza elementare. Ho un ricordo estremamente netto e piacevole di ogni mio ultimo giorno di scuola, una sensazione mista di leggerezza, di liberazione e di possibilità.

Li aspettano tre mesi di vacanze, purtroppo per loro molti meno giorni di quanti non ne facessi io quando la scuola cominciava ad ottobre, ma comunque un bel po'. Oggi sono quasi più felice io di loro. Una felicità velata solo dal rapido calcolo di quanti anni di studio ancora li attendono. Mamma mia, meglio non pensarci, sia io che loro.

Intanto domani è il primo giorno delle vacanze estive. Evviva!

Sosta Sul Marciapiede: 78 (settantotto) euro

Evviva. Dopo una bella giornata trascorsa a Frontiers of Interaction 09 ho trovato una contravvenzione di 78 euro sul parabrezza dello scooter.

Si ammetto la colpa grave: avevo parcheggiato sul marciapiede, ben accostato al muro e subito a ridosso di un grosso palo della luce ceh rendeva comunque impercorribile il marciapiede ad un eventuale handicappato. Non ero di intralcio a nessuno ed avevo parcheggiato li dopo mezz'ora di ricerca di un posto libero ad una distanza ragionevole. Non mi piace dover parcheggiare in quel modo, ma in una città come Roma non c'è spesso alternativa, visto che i parcheggi per le due ruote sono pochi, realizzati in posizioni spesso impossibili ed ancora più spesso occupati in parte o totalmente dalle auto. Trovo che una multa di 78 euro sia una esagerazione comunque. La pagherò, ovviamente, ed è la seconda in sei mesi.

Se ci fossero per le due ruote un numero decente di parcheggi, diciamo almeno 5 posti moto ogni 5 auto (e quindi per un ingombro equivalente ad una sesta auto) i duoruotisti non sarebbero costretti a compiere infrazioni parcheggiando sui marciapiede. Mi sembrerebbe una equo bilanciamento, visto che la maggior parte dei duoruotisti non lo è per scelta ma per necessità. Anche considerando che se anche solo un terzo di quanti si muovono a due ruote decidesse di muoversi in auto Roma rimarrebbe paralizzata.